L'iniziativa ci entusiasmò molto e, insieme agli organizzatori di quella serata, cercammo di studiare qualcosa per continuare quel discorso. Ci pareva strano, ad esempio, che il nostro paese fosse stato set cinematografico per vari film (Il paese delle spose infelici, Il Racconto dei Racconti, il cortometraggio Anapeson) e che questi non fossero stati mai proiettati a Mottola. Non ci andava giù che Mottola fosse privo di un cinema e, tout court, di uno spazio culturale per rappresentazioni di qualsiasi tipo.
Per cui, pensammo a un festival estivo. Dopotutto, perché i paesi limitrofi avevano un loro festival (Vicoli Corti a Massafra, Cast Film Fest a Castellaneta, PalagianoinCorto a palagiano...) e Mottola, che stava vivendo un nuovo interesse cinematografico, era rimasta a digiuno di pellicole?
Il festival non doveva limitarsi alla proiezione dei film. Protagonisti sarebbero stati anche i registi, gli attori, gli ideatori, i mestieranti di questo linguaggio, coinvolti in tavole rotonde e incontri col pubblico per raccontare il cinema da vicino e farlo conoscere meglio. Chi, meglio del regista e degli attori che l'hanno girato, può presentare con efficacia il film che si sta per proiettare?
L'obiettivo del festival, infatti, non voleva essere solo quello di "guardare il cinema" (sfida persa in partenza, giacché ormai gli schermi giganti da 55 pollici sono sempre più diffusi nelle case e molti amatori provvedono da sé a dotarsi di tutto quel che serve per fruire di cinema nel migliore dei modi) ma di sviluppare un occhio critico negli spettatori, di proporre visioni particolari e inedite, di creare economia attirando forestieri con un programma peculiare, diverso da quello proposto da iniziative simili nei paesi limitrofi; inoltre, creare una realtà consolidata, una consuetudine da riproporre ogni anno e non un evento-meteora, un una tantum fine a se stesso.
Infine, l'obiettivo è anche quello di promuovere la conoscenza del linguaggio cinematografico, stimolando la creatività dei giovani mottolesi: alcuni di essi sono già attivi in tal senso e hanno prodotto, a livello amatoriale, filmati e cortometraggi. Queste energie creative, se "educate" per tempo, potrebbero in potenza indirizzarsi verso professioni legate al cinema. Perché non coltivare queste opportunità?
Pianificai io stesso il programma del festival. Innanzi tutto, la base doveva essere il cinema di ambientazione o di tema pugliese; in più, ritenevo che il festival dovesse avere un taglio preciso, un «tema principale» da scegliere e variare di anno in anno. Per la prima edizione, pensai al tema della biografia. Inoltre, avevo in mente di portare a Mottola i cortometraggi di Elio Piccon, un ligure che negli anni Sessanta realizzò in Puglia alcuni cortometraggi di potente poesia, girati in dialetto con attori locali non protagonisti.
Il progetto, per vari motivi, non andò in porto. Ma ritengo che l'idea non debba essere abbandonata. Per questo, ripropongo a voi l'abbozzo di quel programma. Per riprendere il discorso, non appena sarà possibile...
L'Apulia Film Commission, molto attiva nel promuovere la realizzazione di nuovi prodotti cinematografici con discreti incentivi economici, attualmente non prevede finanziamenti per l'organizzazione di festival cinematografici. Ma le cose potrebbero cambiare. Se non si abbassa la guardia e si resta sintonizzati sui bandi regionali, qualcosa potrebbe apparire all'orizzonte.
Inutile dire che, nell'organizzazione di un evento di tale portata, le forze coinvolte devono essere molteplici. Associazioni, cittadini, commercianti, professionisti: tutti i soggetti interessati devono lavorare in sinergia per la riuscita del progetto. Non è facile, ma è necessario provarci.
Quindi, ecco i miei appunti per un "MOTTOLA FILM FESTIVAL - Prima edizione".
_____SEZIONE 1 : BIOPIC, il cinema biografico di Puglia_____
1) lungometraggio W Zappatore (2010) di Massimiliano Verdesca (85 min.), sul chitarrista salentino Marcello Zappatore
2) cortometraggio Binari - In viaggio con Vito Laterza (2011) di Alessio Giannone (meglio conosciuto come "Pinuccio") (17 min.)
3) lungometraggio Varichina - La vera storia della falsa vita di Lorenzo De Santis (2015) di Antonio Palumbo e Mariangela Barbanente (52 min.)
4) cortometraggio Iaco (2016) di Alessandro Zizzo, sulla storia del calciatore del Taranto Erasmo Iacovone (18 min.)
_____SEZIONE 2 : MOTTOLA SU CELLULOIDE_____
1) Lungometraggio Il racconto dei racconti - Tale of Tales (2015) di Matteo Garrone (125 min.)
2) Cortometraggio Anapeson (2015) di Francesco Dongiovanni (38 min.)
3) Lungometraggio Il paese delle spose infelici (2011) di Pippo Mezzapesa (82 min.)
_____SEZIONE 3 : SGUARDI DI REGISTA: ELIO PICCON_____
Riferimenti: https://it.wikipedia.org/wiki/Elio_Piccon
1) Lungometraggio L'antimiracolo (1965) (87 min.)
2) Cortometraggi di Elio Piccon, in particolare: "Checchella", "Aniello e Neleta", "Non la toccate è infettiva", "Il padrone"
Canale Youtube di NATALIA PICCON, figlia del regista: https://www.youtube.com/user/intelligibile
Scene da "Checchella":


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